UN DISPOSITIVO ABITATIVO | MILANO
Un dispositivo abitativo Unfold prende forma all’interno di un ex complesso industriale riconvertito. La flessibilità dello spazio, la matericità e la luce diventano qui occasione per ripensare il vivere quotidiano dinamico, mutevole e profondamente narrativo.
L’intervento si colloca all’interno di un loft ampio e luminoso, in cui la luce naturale, filtrata da superfici vetrate generose, diventa strumento progettuale fondamentale. Gli spazi sono pensati per essere costantemente riconfigurabili. L’idea di abitare non è mai definitiva, ma che si adatta, si evolve, si dispiega, come suggerisce il titolo stesso del progetto.
Il fulcro compositivo è un blocco scultoreo in rovere wengé, che si inserisce nell’ambiente non solo come elemento divisorio, ma come architettura nell’architettura. Questa massa solida e materica separa e connette due porzioni dello spazio domestico. Il blocco in legno si sviluppa in profondità, rimodulando la percezione dello spazio e introducendo un ritmo visivo fatto di pieni e vuoti.
La lavorazione artigianale rivela una sensibilità per la precisione costruttiva e la tattilità del materiale, accentuata dalle venature del rovere e dai contrasti cromatici. L’architettura d’interni si fonda su un equilibrio raffinato tra matericità e trasparenza.
Progetto: OUT Architecture










