UN SALTO DA PRIMATO | RIMINI
“L’obiettivo che ha guidato la ristrutturazione è stata la volontà di utilizzare i fondi che il Superbonus metteva a disposizione in maniera consapevole, attraverso un progetto che unisse architettura, qualità abitativa e efficienza energetica”
ingegnere Sergio Pesaresi
Rimini. Il Superbonus 110% ha caratterizzato e condizionato la filiera dell’edilizia di questi ultimi anni e di tale incentivo si è detto e si può dire tuttora di tutto. Il suo impiego ottimale in questo progetto ha significato non fermarsi a uno scarno salto di sole due classi energetiche, rispettando dunque il minimo richiesto. La progettazione talmente accurata ha permesso infatti di raggiungere la classe più alta, la classe A4.
Entrando nel dettaglio del progetto, la casa, edificata nel 1959 e in seguito ampliata, presentava un piano seminterrato a uso garage e con ripostigli. I due piani superiori accoglievano un’unità residenziale ciascuno e un sottotetto non riscaldato. Il fabbricato era dunque la tipica rappresentazione di un edificio in muratura a due teste, con solai in latero-cemento e finestre in legno con doppio vetro. Il suo consumo di ben oltre 400 kWh/m2anno. A tutti gli effetti una Classe G.



Compositivamente l’abitazione non ha subito cambiamenti spaziali, tranne al piano terra dove la trasformazione è stata radicale. Tuttavia è stata oggetto di una serie di interventi i quali hanno seguito la logica europea che prevede “Energy efficiency first”. al primo posto quindi l’efficienza energetica, e solo successivamente il prelievo della poca energia richiesta da fonti rinnovabili.
È stato così progettato un cappotto termico in lana di roccia con 16 cm di spessore che ha permesso di diminuire drasticamente il fabbisogno energetico. Ciò ha consentito di abbattere altresì i rumori provenienti dalla strada molto trafficata, spesso percorsa da mezzi pesanti. Anche gli impianti hanno subito un upgrade tecnologico. A seguito della riqualificazione l’edificio ha compiuto un salto energetico di tutto rilievo, passando dalla classe G alla classe A4.
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 43 di azero











