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“Il recupero di un casolare ottocentesco fonde identità storica ed efficienza energetica, con l’integrazione silenziosa tra materia antica e dettaglio tecnico che restituisce autenticità e comfort trasformando la memoria in un futuro più sostenibile”
architetto Christian Tramonti
Il dialogo tra l’estetica di una preesistenza storica rurale dell’Ottocento e le richieste di risparmio di energia odierne sono state il punto di partenza del recupero di un casale storico padronale. Nella campagna emiliano-romagnola la riqualificazione strutturale ed energetica del fabbricato ha mantenuto le caratteristiche architettoniche dell’edificio. Nella sua semplicità infatti presentava una facciata principale dotata di lesene che era necessario mantenere dal punto di vista stilistico e storico.
L’intervento di recupero e di riqualificazione ha richiesto in primis opere di demolizione delle pareti interne decadenti. In precedenza erano state consolidate le murature tramite infiltrazioni di boiacca. Il tutto per rinforzare il paramento esterno in mattoni e pietre che lo componevano. All’interno si è proceduto quindi all’esecuzione strutturale di nuovi tramezzi in muratura portante, mantenendo comunque l’impianto originario. L’adattamento alle nuove esigenze a portato a costruire un nuovo solaio in legno fino alla nuova copertura in lamellare e con forma a padiglione.



L’isolamento dell’edificio è iniziato dalla platea controterra, dove sono stati inseriti pannelli di XPS ad alta resistenza. Sulle murature esterneè stato applicato un cappotto in lana di roccia; la copertura, ricostruita completamente in perline di legno, strato incrociato di tavolato grezzo, camera di ventilazione, è coibentata in fibra di legno. I serramenti sono in legno alluminio con triplo vetro basso emissivo e montati su un telaio in legno e PVC.
L’isolamento medio delle banchine e delle spallette ha permesso di ottimizzare l’andamento delle isoterme in corrispondenza degli infissi. In un edificio storico come questo, non potevano essere traslati verso l’esterno. Effettuate le operazioni sull’involucro, l’impiantistica – una pompa di calore aria/acqua eVMC – ha consentito di portare questo antico casolare in standard nZEB.
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 43 di azero











