Scuola primaria | Cinto Caomaggiore (VE)
Il progetto della nuova scuola primaria di Cinto Caomaggiore ha previsto la realizzazione di due volumi funzionali, collegati da uno spazio a uso flessibile. Tale conformazione genera una corte, uno spazio aperto racchiuso dall’edificio stesso. Il primo dei due volumi (blocco 1) ospita gli spazi didattici principali, con 10 aule disposte su due livelli. Il blocco 2 è costituito da spazi di supporto alla didattica e ai docenti: due laboratori e una biblioteca per gli insegnanti. Il collegamento dei due volumi è costituito da un auditorium, caratterizzato da una gradonata utilizzabile in maniera flessibile: spettacoli, conferenze e lezioni di gruppo, ritrovo per momenti ricreativi, teatro per alunni e, in orari extra scolastici, della cittadinanza.
Per le facciate è stato utilizzato un duplice linguaggio: i fronti verso la strada prevedono aperture vetrate di larghezza modulare e a tutt’altezza. L’imbotte delle finestre rastremato genera profondità di luci e ombre. La facciata verso la corte interna mantiene la scansione, con basamento, marcapiani ed elementi verticali rastremati e disposti in maniera modulare. Al suo interno, però, viene inserito un porticato percorribile per tutta la sua lunghezza, arretrando la parete perimetrale.



In questo modo il progetto sottolinea l’importanza visiva e funzionale della corte, che diventa l’agorà attorno a cui ruotano tutti gli spazi. Il giardino contamina l’immagine dell’edificio, attraverso le vasche che delimitano il porticato e che ospitano essenze autoctone. Al piano primo, in corrispondenza dell’atrio, è stato inserito un piccolo giardino pensile.
L’ottica di sostenibilità posta alla base del progetto si esplica, innanzitutto, nella scelta di utilizzare materiali il più possibile sostenibili. Ciò significa scegliere materiali con certificazioni ambientali, in larga parte riciclati. In senso più esteso, la sostenibilità legata alla scelta dei materiali passa anche attraverso la preferenza di utilizzo di materie prime di origine locale per abbattere i costi e l’inquinamento dovuti al trasporto. La sostenibilità dell’opera si manifesta, inoltre, nella scelta di materiali e tecnologie costruttive di facile reperibilità, grande diffusione ed elevata industrializzazione. Esse possono garantire un miglioramento nell’intero ciclo produttivo, con minore impatto sull’ambiente e una riduzione dei costi.
Progetto: NODE Architetti – arch. Erica Nonis e arch. Edoardo Del Conte





