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Architettura rinnovabile | Treviso

“Costruire con il legno in città rappresenta una sfida nei confronti dell’edilizia tradizionale, sfida che nel caso dell’abitazione FP si è resa necessaria per soddisfare le richieste di forma, valutazioni ambientali e velocità richieste dai committenti”

architetto Andrea Zambon

La demolizione e la ricostruzione di una casa hanno rappresentato l’occasione per costruire un’abitazione in legno a bassissimo consumo energetico. L’edificio necessitava di importanti interventi di ristrutturazione a causa di parametri non adeguati alle normative odierne. La nuova casa si contraddistingue per l’adozione di soluzioni architettoniche originali e per l’impiego di fonti energetiche rinnovabili, evitando combustibili fossili.

L’abitazione è il risultato di una ristrutturazione che si è presentata fin da subito complicata. Era infatti necessaria la demolizione dei solai al fine di aumentarne le altezze utili. Tale situazione ha quindi condotto i proprietari a richiedere la sostituzione del fabbricato esistente con un edificio in legno a bassissimo consumo energetico. La ricostruzione ha perciò ricalcato il sedime precedente poiché la forma risultava vincolata dalle distanze dagli altri fabbricati.

Il progetto è nato dalla possibilità di applicare le agevolazioni previste dal Superbonus 110%, Esso si è basato sull’uso di materiali ecologici a basso impatto ambientale e si sviluppa su due piani fuori terra con struttura portante in pannelli di legno X-lam. É stato creato un volume unico e compatto che ottimizza luce e aria naturali verso l’interno grazie ampie vetrate. Il centro della pianta è definito da un vuoto a doppia altezza, uno spazio naturale in legno a vista di ampio respiro. Attorno a esso, vero fulcro dell’ambiente abitativo, si articolano gli spazi abitativi e funzionali.

Esternamente la casa è dotata di due porticati, distribuiti sui lati est e nord. Il primo a protezione dell’ingresso principale e il secondo a servizio della zona giorno. Quest’ultimo è rivestito in legno di larice naturale e si integra con il verde del giardino circostante, che ricalca la distribuzione e la dimensione del lotto preesistente. La casa ha il fronte principale della zona giorno orientato verso nord ovest e protetto dal porticato. Di conseguenza è venuto a mancare l’apporto invernale dei raggi solari. Tuttavia, si è ottenuto un vantaggio nei confronti del surriscaldamento estivo. La copertura, a falde affacciate sui lati est/ovest, è rivestita in alluminio aggraffato e si presenta come un elemento avvolgente dell’abitazione.

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 43 di azero