Bed&Breakfast PTG | Este (PD)
“Nuova vita al vissuto come rigenerazione attraverso una strategia di recupero energetico e l’utilizzo di materiali naturali. Il tema dell’accoglienza indaga il vero significato di benessere come elemento indispensabile del progetto architettonico”
officina23
L’intervento di recupero architettonico ed energetico riguarda il piano terra di un palazzo appartenente a un’unica proprietà situato nel centro storico di Este. Il progetto di ridistribuzione degli spazi e di recupero energetico nasce dalla volontà di restituire l’identità originale degli ambienti. Il tutto, preservando il più possibile le peculiarità degli elementi che compongono l’impianto originario. Parallelamente, l’intervento è stato sviluppato con l’obiettivo di valorizzare l’involucro edilizio dal punto di vista energetico. Si sono garantite così all’interno un elevato livello di comfort tramite strategie di sostenibilità ambientale.
L’isolamento interno dei paramenti murari perimetrali, realizzato con pannelli minerali in c.a.a., ha consentito di migliorare la prestazione energetica complessiva dell’involucro edilizio. Si sono altresì ridotti, dove possibile, in modo significativo i ponti termici esistenti. Parte integrante della strategia riguarda l’impianto termo-refrigerante individuato in un aggregato compatto: un unico macchinario a tutt’aria che integra riscaldamento, raffrescamento, controllo dell’umidità e della CO2, oltre al sistema di ventilazione meccanica controllata. La combinazione tra il miglioramento dell’involucro edilizio e l’adozione di un impianto innovativo assicura ambienti salubri; la tutela della salute è posta come principio guida, eliminando completamente i rischi legati all’inquinamento indoor.



Le finiture rafforzano il dialogo con la storia del luogo: la calce naturale per le murature e il pavimento alla veneziana reinterpretano la tradizione in chiave contemporanea, mantenendo un equilibrio con il contesto storico.
Un ulteriore elemento distintivo riguarda il rapporto di armonia e contrasto tra aperture e passaggi. Nel salone centrale le quattro porte originali, recuperate e ripristinate, dialogano con le nuove porte dal linguaggio estremamente minimale. Si crea in tal modo un deciso contrappunto tra memoria storica e intervento contemporaneo. Una morfologia dichiarata ed evidente che esalta il dialogo tra antico e nuovo.
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 49 di azero











