PASSATO E FUTURO | S. GIOVANNI BIANCO (BG)
“Il recupero e la riqualificazione energetica di un rustico in un’area boschiva vincolata hanno mantenuto la sua tipica architettura vernacolare. L’intervento è completato da un ampliamento, parzialmente interrato con una copertura a verde intensivo, da una serra e da un ascensore a scomparsa a collegare il vecchio e il nuovo volume “
Studio3 Architetti Associati
In un’area boschiva soggetta a molteplici vincoli è stato recuperato e riqualificato sismicamente ed energeticamente un rustico. Del fabbricato si è mantenuta l’architettura vernacolare che lo contraddistingue. L’intervento è stato completato da un ampliamento su due piani parzialmente interrato, caratterizzato da un tetto a verde intensivo. Una nuova serra con la sua trasparenza unisce il vecchio e il nuovo.
Nell’edificio esistente sono stati effettuati lavori strutturali e di efficientamento energetico. É stato rifatta la copertura realizzando nuove travi in c.a di consolidamento antisismico, ammorsate alla muratura esistente per “cerchiare” i muri perimetrali in pietra. È stato studiato il dettaglio tipico di collegamento tetto-pareti dei rustici del territorio e delle bucature. Sono stati recuperati gli elementi lignei originali, quali gli architravi e gli imbotti, ed eliminati i rappezzi in tavelle e non in pietra. Quali isolanti termici e a garanzia del comfort acustico, pannelli in lana di legno mineralizzata sono lasciati a vista e interposti tra le nuove travi e travetti in legno massello.



L’inserimento nel contesto del nuovo volume è armonico e connesso all’esistente grazie al tetto giardino e a un collegamento “invisibile”, costituito da un ascensore nascosto. Esso è stato realizzato in c.a., gettato in casseri, ed è protetto da membrane bugnate e guaine impermeabilizzanti. Queste ultime racchiudono la struttura della platea di fondazione in cemento armato in continuità con gli elementi verticali. Tutto l’involucro è stato opportunamente coibentato dall’esterno con pannelli di XPS.
L’applicazione puntuale della normativa e l’approfondimento tecnologico hanno portato alla progettazione di una serra bioclimatica. Sono stati inoltre utilizzati idonei materiali isolanti e di serramenti performanti. Gli impianti sono costituiti da:
– pannelli fotovoltaici con batterie di accumulo,
– un impianto in pompa di calore,
– una caldaia a gas a condensazione e
– un recupero delle acque piovane con vasca pertinenziale.
É stato riportato alla luce un accesso veicolare lungo un vecchio sentiero esistente, ispirato ai tracciati dei borghi.
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 47 di azero











