FIORITA PASSIVE HOUSE – CESENA (FC)
“Fiorita è la prima multiresidenza in Europa costruita in legno e certificata Passivhaus: produce più energia di quella che consuma, zero emissioni in atmosfera ed elevato comfort indoor. L’edificio è stato monitorato tramite sonde che hanno verificato gli obiettivi di progetto in termini energetici e di comfort”
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Una multiresidenza nasce da una ristrutturazione edilizia con demolizione dell’esistente e ricostruzione a parità di sedime e volume. Motore principale è stata la volontà della committenza di ottimizzare il reddito percepito dal canone di locazione dell’immobile costruito nel 1955. A distanza di 60 anni dalla sua costruzione, esso presentava infatti elevate spese in termini di manutenzione e di consumi energetici; questi ultimi erano talmente alti da rendere l’edificio fuori mercato, nonostante il canone di affitto ridotto.
Il principale obiettivo dell’intervento è stato ideare una strategia capace di aumentare i proventi della locazione grazie alla realizzazione di un immobile con standard elevati in termini di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. L’obiettivo è raggiunto realizzando il primo edificio pluriresidenziale in Italia costruito in legno e certificato Passivhaus. Questo ha consentito di ottenere canoni di locazione, omnicomprensivi delle spese, in linea con quelli di mercato. Le spese energetiche sono però prossime allo zero e ricavandone dunque un utile maggiore.



Sono stati istallati tripli vetri, calcolati e verificati tutti i ponti termici e progettato un involucro a tenuta all’aria, verificato tramite BDT a più riprese durante la costruzione. Per giovarsi dei guadagni solari sono stati calcolati gli ombreggiamenti così da ottimizzare anche il sistema delle aperture e delle relative schermature. Le finestre infatti sono state posizionate per captare al massimo la radiazione del sole in inverno, mentre un sistema di aggetti e frangisole scorrevoli consente di ombreggiarle nel periodo estivo.
Gli otto appartamenti dell’edificio sono dotati del solo impianto di VMC con scambiatore di calore ad alta efficienza e batteria di post riscaldamento/raffrescamento; l’immobile pertanto non è allacciato alla rete gas.
L’edificio ha anticipato (e in parte superato) nel 2015 ciò che la direttiva 2010/31/ UE ha reso obbligatorio dal 2020. Il progetto è stato inoltre un caso pilota dell’applicazione di un protocollo sulla rigenerazione urbana promosso dalla CNA di Forlì-Cesena e Beacon Project di alcuni progetti europei, quali PassREg e SEEDpass.
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 36 di azero











