Valorizzare l’esistente | Treviso (TV)
“La ristrutturazione con ampliamento di una palazzina degli anni ’20, progettata inizialmente per raggiungere la classe A CasaClima, ha portato invece alla realizzazione di un edificio certificato CasaClima Gold, in cui coesistono due anime: quella storica e quella contemporanea”
arch. S. Zampese; arch.tti G. e M.Pietropoli; geom. T. Tumiati
La valorizzazione di una palazzina risalente agli anni ‘20 per una sua rivalutazione a lungo termine è stato uno degli obiettivi del retrofitting, che è stato certificato in classe Gold CasaClima. Due anime coesistono in questo progetto: quella storica e quella contemporanea. Da una parte infatti si trova il volume con la facciata vincolata, visto il suo affaccio su un’antica chiesa; all’opposto invece si sviluppa l’ampliamento che con linee essenziali e moderne dialoga con l’esistente, rendendo ben leggibile la loro storia.
Per raggiungere la classe Oro, l’involucro (nuovo ed esistente) è stato isolato con un cappotto in EPS additivato con graffite. Su di esso quale sono stati posati tutti i decori e le cornici realizzate con un materiale compatibile con il sistema a cappotto. La coibentazione è completata dall’XPS per le parti interrate o controterra e dalla fibra di legno per le coperture a falde con struttura in legno. PIR invece nel tetto piano in c.a. con finitura a verde.



Tutti i serramenti sono a triplo vetro e doppia camera in PVC con rivestimento esterno in alluminio. Nel volume vincolato le aperture vetrate sono provviste di veneziane, poste nella vetrocamera esterna e corredate di motorizzazione elettrica gestibile da remoto. Lampliamento è dotato di un sistema esterno di frangisole con controllo domotico in funzione della temperatura superficiale registrata da sensori interni. La domotica regola altresì la luminosità e l’abbagliamento nei locali.
La climatizzazione invernale ed estiva è demandata a una pompa di calore con scambiatore geotermico e distribuzione tramite fan-coils a pavimento. Il ricambio d’aria è garantito dalla VMC. L’impianto fotovoltaico soddisfa buona parte dei consumi elettrici dell’edificio. Infine l’acqua piovana viene raccolta solo per uso irriguo e per l’alimentazione delle cassette dei WC. Per evitare allagamenti all’interrato e per non sovraccaricare la rete pubblica, lo smaltimento delle acque bianche è stato oggetto di un’attenta valutazione. Grazie a questa analisi, è stato realizzato il tetto verde sull’ampliamento al fine di ridurre il flusso delle acque di prima pioggia e sono state installate vasche di compensazione nel giardino.
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 35 di azero











