30
Ott

Contemporaneamente storica | Parcines (BZ)

La riqualificazione di un maso del 1227 ha richiesto analisi molto accurate della preesistenza, avvalendosi anche di storici dell’arte. Gli studi dendrologiche delle antiche travi di larice del soffitto permettono infatti di datarne l’origine con certezza. I continui confronti con la Sovrintendenza hanno permesso di conservarne conservarne i caratteri tipologici e, al contempo, soddisfare le richieste della committenza.

Il proprietario infatti desiderava due appartamenti indipendenti privati, accessibili ai disabili, per sé e la madre e il fratello, e altri appartamenti vacanze. Il tutto spostando le camere degli ospiti presenti originariamente nelle preziose parti voltate dell’edificio alla soffitta e recuperando e dando nuova vita a questi spazi inutilizzati. Ogni spazio doveva essere caratterizzato da grande comfort abitativo. Sono stati inseriti impianto di riscaldamento, verificando altresì la possibilità di installazione di macchine di VMC. La coibentazione è stata effettuata dall’interno e si è fatto ampio uso di fonti rinnovabili.

La sfida è stata portare nel nuovo millennio il maso, rispettandone l’essenza secolare. Sono stati recuperati i pavimenti e le travature in legno, le porte barocche, gli intonaci e gli affreschi. Alcuni affreschi sono stati coperti da uno stato stabilizzante e dall’isolamento interno come concordato con la sovrintendenza per preservarli. È presente anche un soffitto a cassettoni di epoca rinascimentale in cirmolo, smontato pezzo per pezzo, pulito e rimontato.

La cantina romanica con il soffitto dalle antiche travi di legno a vista è stata recuperata e ampliata, diventando la nuova sala degustazione dell’azienda agricola. All’esterno sono state eliminate tutte le superfetazioni; è stata inoltre sanata e coibentata la copertura e restaurata la merlatura (è l’unico edificio merlato di Parcines). Queste operazioni hanno portato alla luce alcuni affreschi tra cui una parte dell’aquila araldica tirolese. È stato infine realizzato anche un piccolo ampliamento, demolendo il locale caldaia e spostandone la cubatura per liberare la facciata.
Tutte le operazioni di isolamento sono state precedute dal necessario rinforzo statico della struttura.

Progetto: architetto Manuel Benedikter

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 37 di azero