Passivhaus mediterranea | Putignano (BA)
“Questa è la prima residenza plurifamiliare a struttura massiva certificata Passivhaus in Puglia: un ottimo esempio di come sia possibile realizzare edifici ad alte prestazioni energetiche e un elevato comfort interno allo stesso costo di un edificio convenzionale”
AKE – Architecture & Klima Engineering – Ing. Piero Russo
Realizzare immobili ad alte prestazioni energetiche e ad alto comfort interno allo stesso costo di un edificio convenzionale è oggi possibile? La risposta è sì. Una dimostrazione esemplare di questa affermazione è la prima residenza plurifamiliare a struttura massiva certificata dal Passivhaus Institut di Darmstadt in Puglia. Il complesso abitativo è il risultato di una progettazione integrata, attuata fin dalle prime fasi. La progettazione degli aspetti architettonici, strutturali e impiantistici ha permesso il raggiungimento di risultati estetici e formali, di prestazione energetica e di competitività dei costi di vendita.
L’approccio passivo alla progettazione si è tradotto nello studio della forma. Si è tenuto ben conto del rapporto S/V, orientamento e della posizione delle finestre. Ma anche di un involucro molto ben isolato, con assenza, o al massimo minimizzazione, dei ponti termici e si un’accurata tenuta all’aria. Il fabbricato è costituito da tre piani fuori terra, a cui si aggiunge un vano in copertura con un solo corpo scala interno all’involucro termico. Vi è anche un interrato con garage, esterno all’involucro termico.



La struttura portante in c.a. con tamponature in laterizio è stata isolata a cappotto esterno in EPS; il tetto piano è stato coibentato con lana di roccia. Grande cura è stata posta agli ombreggiamenti con gli sbalzi dei balconi. Essi costituiscono un importante elemento formale e proteggono le vetrature in estate, quando il sole è alto all’orizzonte; in inverno, lasciano tuttavia entrare i raggi solari, quando questi sono più orizzontali.
In inverno, le finestre a sud generano guadagni solari molto maggiori delle dispersioni; si può quindi ben affermare che si comportano come veri e propri radiatori. Al contrario, in estate, la stessa energia produrrebbe un enorme surriscaldamento da smaltire con l’impianto, se non si ombreggiano adeguatamente le aperture vetrate come nel caso di questo edificio. Ogni appartamento è dotato di un aggregato compatto con VMC a recupero di calore che ventila, post-riscalda e post-raffresca l’aria di mandata. La piccola pompa di calore integrata può lavorare sull’aria in uscita dalla VMC e produrre ACS, raggiungendo COP molto alti.
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 38 di azero











