Ali di gabbiano | S. Giovanni in Persiceto (BO)
“Nell’intervento ho provato a coniugare aspetti dell’architettura molto importanti, ma spesso conflittuali tra di loro, come: la qualità formale, le elevate prestazioni energetiche di involucro edilizio ed impianti e i contenuti costi di costruzione”
architetto Daniele Zoboli
Un nuovo fabbricato residenziale, composto da 9 alloggi, si caratterizza per una geometria semplice, tesa a ridurre le dispersioni termiche e a ottimizzare i guadagni solari. Le scelte progettuali hanno permesso di orientare l’edificio lungo la direttrice sud-ovest/nord-est. In questo modo il lato lungo è esposto a sud-est per fruire al massimo degli apporti solari gratuiti invernali. Sullo stesso fronte per schermare l’irraggiamento estivo, è stato creato un volume che gli accoglie ampi loggiati delle abitazioni.
La struttura portante è costituita da un telaio in c.a. con orizzontamenti latero-cementizi. I tamponamenti esterni sono in muratura di blocchi di calcestruzzo cellulare, intonacati su ambo i lati o rivestiti esternamente con listoni in grès porcellanato. La copertura a falde con compluvio centrale è stata realizzata in legno lamellare.



Il loggiato del prospetto sud-est è caratterizzato dalla massima riduzione dei ponti termici indotti dalle solette delle logge. L’intera struttura in calcestruzzo del loggiato risulta infatti staccata dal corpo di fabbrica principale riscaldato. Nei terrazzi sporgenti sui lati corti dell’edificio, si è provveduto alla riduzione dei ponti termici, Sono stati applicati all’intradosso e all’estradosso delle solette a sbalzo 2 strati isolanti in polistirene estruso.
Il riscaldamento, il raffrescamento e l’acqua calda sanitaria per gli appartamenti sono prodotti da impianti autonomi corredati di un aggregato compatto. Esso è l’unico generatore di calore che gestisce il ricambio d’aria mediante la VMC, il riscaldamento aeraulico e l’ACS con PdC ad alto rendimento. Per i periodi di richiesta di maggior potenza si è abbinato uno split ad aria a pompa di calore, canalizzabile nella rete aeraulica della VMC. L’edificio è dotato anche di un impianto di pannelli fotovoltaici installati sulla copertura.
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 36 di azero












