29
Apr

CANTINA VALETTI | BARDOLINO (VR)

Il nuovo ampliamento della Cantina Valetti si stacca dalla preesistenza affermando il suo ruolo di accoglienza dei visitatori. La sua immagine in pietra e acciaio richiama i terrazzamenti e i pali di appoggio delle viti. Pur dichiarando la sua presenza, il nuovo volume si integra nel paesaggio. Si apre infatti verso il Lago di Garda grazie all’involucro vetrato al primo piano che lascia scorrere lo sguardo oltre il costruito.

Situata nel cuore della Zona Classica di produzione del Bardolino, la nuova cantina si colloca nelle immediate vicinanze di quella esistente. Il nuovo fabbricato è separato dall’edificio esistente a formare una nuova corte. Qui il vecchio e il nuovo chiariscono il loro rapporto di forza. Il volume è composto da due livelli fuori terra che ospitano le zone di vendita, degustazione e imbottigliamento. Un piano interrato è destinato alle aree produttive.

L’architettura del fabbricato comunica il messaggio aziendale ed è legata alla natura che la circonda mediante i materiali di finitura, la pietra e l’acciaio. Il nuovo volume infatti non cerca la mitigazione ma sottolinea la sua presenza. Mette assieme diverse idee del costruire, quella del paradigma massivo della pietra e quella dell’assemblaggio tettonico della struttura in acciaio. Questa composizione allude agli elementi tipici del paesaggio circostante a vocazione vitivinicola, quali le marogne dei terrazzamenti e i pali di sostegno delle viti.

Il progetto ricerca un’armonia tra uomo e natura e allo stesso tempo si presenta razionale grazie alla minimizzazione delle forme in un’unità di volume e di materiali. L’edificio di notte diventa iconico, le linee luminose dei soffitti interni definiscono gli spazi quasi come segni grafici e rivelano prospettive, scorci, tagli e volumi.

Progetto: archingegno – Architetti Carlo Ferrari e Alberto Pontiroli

⇒ il progetto completo è pubblicato sull’edizione speciale LUOGHI E SAPORI DEL TERRITORIO di assaggi di architettura