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Ott

Un tesoro nascosto | Ragusa (RG)

“Il recupero storico non è solo tecnica: è un atto d’amore verso il tempo. P43 non è un edificio: è il passato che respira e si proietta nel futuro. Rendere queste stanze in Classe A4 non è stata solo efficienza: è stato un abbraccio tra passato e presente, un modo per dire: Hai resistito al 1693, ora ti custodiamo con il calore di un abbraccio invisibile”

ing. Carmelo Sapienza; ing. Paolo Lombardo

A Ragusa rappresenta un caso esemplare di recupero conservativo coniuga la tutela del patrimonio storico con l’innovazione tecnologica. L’immobile, un’antica costruzione del Settecento, si trova nel centro storico della città, patrimonio UNESCO, a pochi passi dal Duomo. L’intervento ha trasformato la struttura in una residenza di design, che integra la dimora privata dei proprietari con tre esclusive suites per l’ospitalità.

Il restauro si è concentrato sulla valorizzazione degli elementi originali:
– sono stati recuperati e trattati con tecniche conservative i pavimenti in pietra pece e pietra calcarea;
– sono stati ripristinati gli antichi intonaci, a testimonianza della stratificazione storica dell’edificio.
L’eleganza degli interni è stata arricchita dall’integrazione di mobili di famiglia e opere d’arte contemporanea, creando un dialogo tra passato e presente.

La riqualificazione energetica è stata l’obiettivo principale del progetto. L’edificio ha raggiunto la Classe A4 ed è in fase di certificazione CasaClima R. Tutti i lavori effettuati hanno potuto, inoltre, beneficiare delle agevolazioni previste dal Superbonus 110%. Gli interventi sull’involucro edilizio sono stati selettivi e mirati. Un isolamento a cappotto è stato applicato sulle pareti prive di vincoli storici. Intonaci con resistenza termica migliorata sono stati posati sulle pareti tutelate. Sono stati impiegati materiali particolari come l’aerogel, il quale assicura alte prestazioni coibenti con spessori minimi. Nuovi serramenti integrano vetrature tecnologicamente avanzate, pur rispettando l’estetica storica con gli scuri in legno.

La gestione dell’edificio è centralizzata e automatizzata tramite un sistema BACS (Building Automation and Control Systems). Tale sistema supervisiona il funzionamento di tutti gli impianti, garantendo un’efficiente gestione energetica e operativa. La produzione di energia è affidata a pannelli fotovoltaici a basso impatto visivo. La loro installazione è stata approvata dalla Soprintendenza di Ragusa, dimostrando che l’integrazione tra tecnologia e patrimonio storico è possibile.

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 48 di azero