Un rifugio discreto | Soiano del Lago (BS)
“Inserita con discrezione nel paesaggio delle morene gardesane, MAJC House è una residenza che dialoga con la natura attraverso materiali e colori del luogo. Un rifugio sobrio e armonioso, dove il lusso è equilibrio tra luce, silenzio e misura”
architetto Daniele De Santis; p.i. Roberto Ornati
Progettata con l’obiettivo di inserirsi con discrezione nel paesaggio collinare delle morene gardesane, MAJC House è una residenza unifamiliare con dépendance e piscina. La casa si confronta con un contesto di particolare pregio naturalistico e con vincoli paesaggistici stringenti. Qui l’architettura non ricerca effetti iconici, ma privilegia l’armonia con il lotto di progetto. Il risultato è ottenuto adottando cromatismi e matericità in continuità con la terra e la vegetazione circostante. La complessità del sito, infatti, per la conformazione del terreno e per gli obblighi imposti, ha richiesto un approccio sartoriale. In particolare le soluzioni strutturali sono state mirate e la gestione del cantiere non è stata priva di sfide.
In coerenza con il linguaggio architettonico, le scelte strutturali sono state studiate, selezionando ogni volta il materiale più adatto alla funzione. La parte ipogea è interamente in cemento armato e sostiene l’edificio con una platea e un sistema di muri e pilastri. Essi reggono luci importanti, pur mantenendo spessori contenuti. Fuori terra, la leggerezza del legno si combina con la resistenza dell’acciaio. Si crea un sistema ibrido che coniuga rapidità di montaggio, sostenibilità e solidità.



La geometria della casa ha imposto prove significative. Gli sbalzi superiori ai cinque metri sono stati risolti con un’ossatura d’acciaio nascosta all’interno delle strutture lignee. L’acciaio è una presenza invisibile ma fondamentale, che custodisce l’equilibrio complessivo dell’opera. Dal punto di vista energetico, l’involucro ermetico ad alte prestazioni termiche elimina i ponti termici e integra serramenti performanti. Sistemi di ombreggiamento dimensionati tramite simulazione dinamica, impediscono il surriscaldamento estivo.
La VMC con recuperatore efficiente e deumidificazione, combinata con climatizzazione radiante a bassa induzione, garantisce comfort e qualità dell’aria. Il fabbisogno energetico, già ridotto, è coperto da una pompa di calore e da un impianto fotovoltaico da 19,36 kW. L’impianto è dotato di con batteria di accumulo, che consente emissioni contenute, 1 kg CO2/m2anno. I materiali sono stati scelti secondo criteri di riciclabilità, in linea con gli obiettivi della futura Direttiva Europea sugli Edifici Green a impatto ridotto.
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 48 di azero












