Casale di campagna | Bientina (PI)
Una porzione di una casa colonica, già presente nella rappresentazione del catasto Leopoldino, è stata oggetto di ristrutturazione. L’immobile, attualmente ubicato prossimità del centro del paese, era una delle poche case presenti a fine ‘800. Era inoltre punto di approdo del fosso Cilecchio, affluente navigabile in passato dell’Arno, che la lambisce sul fronte nord. Il complesso ha subito vari interventi negli anni e la porzione di interesse presentava al piano terra i locali destinati alle lavorazioni contadine e alla produzione di vino con tini in cemento armato gettati in opera. Al piano primo si trovava invece l’abitazione vera e propria con caratteristiche di poco pregio e molte carenze tecnologiche e distributive.
Il progetto ha cercato di rifunzionalizzare gli spazi, aggiornandoli alle esigenze attuali, senza dimenticare la presenza della parte adiacente dall’aspetto tradizionale. I locali del piano terra sono stati adeguati da un punto di vista igienico. Sono stati mantenuti anche i tini in c.a., modificati solo per essere resi accessibili attraverso l’esecuzione di alcuni varchi con lame ad acqua; il piano terra è collegato al piano primo da una scala a chiocciola.



Il piano primo mantiene sostanzialmente tutti i vani con la sua funzione originaria, modificando solo lo spazio connettivo e distributivo. L’esterno è stato epurato da alcuni aspetti poco pregio cercando di guardare a una attualizzazione della tradizione. La ringhiera è stata sostituita da un parapetto in muratura con caposcala.
È stato realizzato un cappotto interno in fibra di legno di 10 cm. Tale soluzione ha permesso la riqualificazione energetica senza intaccare l’esterno in continuità con l’altra unità immobiliare adiacente. Avendo inoltre optato per un isolamento interno, si è scelto un coibente completamente naturale applicato su tutto il perimetro. Sono stati eliminati i vecchi infissi a doppia anta e i vecchi cassoni degli avvolgibili installando infissi termici in alluminio ad anta unica, senza oscurante, con vetro performante basso emissivo. In questo modo, anche senza senza modificare alcuna apertura esterna, è stato garantito un apporto luminoso molto maggiore. In copertura è stato installato un impianto fotovoltaico da quasi 6 kW, che copre le esigenze elettriche.
Progetto: architetto Valentina Toni





