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Lug

TRA PUBBLICO E PRIVATO | PORCIA (PN)

Una casa passiva prende forma dalla posizione del lotto, distinguendo in maniera decisa la parte pubblica e quella privata attraverso i volumi che la compongono. Le bassissime richieste di energia sono da ricercarsi nel corretto orientamento., che consente di giovarsi degli apporti passivi. L’involucro ben isolato e a tenuta all’aria e la minima dotazione impiantistici sono supportati da fonti energetiche rinnovabili.

Il lotto era suddiviso in due parti con un affaccio sulla via pubblica e l’altro sul lato interno sul lotto più grande. Pertanto il fabbricato è stato disposto sulla porzione di terreno più ampia e lontano dalla strada. Un volume basso e lungo evidenziato da doghe e da intonaco grigio scuro separa l’aspetto pubblico della vita da quello più privato. Questo corpo e il garage sono inoltre separati termicamente dalla casa.

L’abitazione presenta un volume compatto protetto dalla copertura che segue la forma del corpo edilizio. La casa infatti si apre a sud per godere degli apporti solari. A nord invece si mostra chiusa, con la falda del tetto che si piega improvvisamente sino a diventare quasi verticale. In questo modo è protetto dai freddi venti invernali.

Gli spazi dell’abitazione sono stati distribuiti su due piani. il piano terra ospita prevalentemente la zona giorno, uno studio, un bagno e la centrale termica. Al piano superiore si trovano un’area studio, tre camere e un bagno. L’accesso al primo piano avviene mediante un vano scala, visibile che fin dall’ingresso. Esso infatti è stato pensato come una sorta di “biblioscala”, in quanto risulto “rivestita” di libri, fungendo da vera e propria biblioteca open air.

La casa è stata realizzata in laterizio con coibentazione a cappotto. La copertura è in X-lam e legno lamellare isolata con lana di roccia. Le finestre sono a triplo vetro. Un aggregato compatto risponde alle minime richieste di riscaldamento e raffrescamento. In copertura sono installati i collettori solari termici e l’impianto fotovoltaico.

Progetto: architetto Marco Biscontin

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 47 di azero