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Nov

RECUPERO VILLA LIBERTY | OSTUNI (LE)

Il progetto di restauro di una Villa Liberty e degli spazi annessi ha trasformato l’organismo architettonico per adattarlo alle esigenze contemporanee, elevandone le qualità prestazionali di sostenibilità ambientale. La nuova distribuzione è stata accompagnata dall’apertura di connessioni interne e nuove finestre aperte sulla natura circostante, per cui lo spazio risulta fluido, arioso e luminoso. Un approccio conservativo è stato adottato nel restauro degli elementi di pregio architettonico, nell’uso di materiali tradizionali e nelle colorazioni neutre.

La facciata principale è stata rimodellata mirando alla conservazione e alla esaltazione degli elementi caratterizzanti per restituire l’armonia del disegno liberty originale. Rilevante è l’intervento di sostituzione della scala esterna di accesso al piano primo, che risultava mortificare la facciata e i suoi elementi di pregio e la sua accentuata simmetria. Si è voluto non solo indicare che l’accesso principale all’abitazione è al piano primo, ma anche mitigare l’unidirezionalità della precedente unica rampa. Si è realizzata una scala a doppia rampa semicircolare, simmetrica ed in asse con la facciata, a esaltare l’ingresso tripartito del primo piano.

Alcuni fabbricati posti di fronte alla villa sono stati recuperati; altri sono stati invece demoliti e ricostruiti in posizione arretrata onde dare più ariosità al piazzale centrale e alla prospettiva sulla villa stessa. Questo, fulcro esterno delle relazioni spaziali, con una pavimentazione naturale con inerti di pietra locale, da accesso tramite un filtro in struttura metallica alla piscina di forma rettangolare rifinita con materiale di colore terrigno. Nuovi percorsi e spazi a giardino rivivono grazie a essenze mediterranee e alle viti e altre specie arboree esistenti.

Il progetto nasce dalla volontà di abitare in senso contemporaneo l’antica villa con una particolare attenzione al tema della sostenibilità, volontà che ha accomunato i progettisti nel processo progettuale alla committenza. Si è inteso preservare le qualità architettoniche, storiche e culturali dell’esistente, valutandone l’impatto sull’ambiente naturale ormai storicizzato. Si è studiata la composizione, la tecnologia, l’orientamento e la configurazione in modo tale da avere consapevolezza degli elementi da valorizzare e quelli ove intervenire integrando con le attuali tecnologie per raggiungere i target di sostenibilità e comfort prefissati.

Progetto: architetti Flavia Irene Rodio e Giuseppe Mancuso