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Set

Design for All | Castelfiorentino (FI)

Il tema affrontato dall’intervento è quello del Design for All e dell’accessibilità agli spazi pubblici della città. Come la maggior parte dei centri storici italiani, anche Castelfiorento si caratterizza per un’altimetria variamente articolata su diversi livelli ove sono presenti importanti servizi pubblici, come il municipio, non facilmente raggiungibile dai mezzi. Il progetto vuole connettere due parti della città, quella antica e la nuova, attraverso un percorso pedonale verticale meccanizzato.

Dal punto di vista strettamente architettonico il progetto si confronta con un tema fondamentale. La minimizzazione dell’intervento è stata pensata in termini di impatto ambientale e quindi il confronto con l’esistente storicizzato nel corso degli anni. Si costituisce dunque un percorso fruibile anche da parte di utenti disabili poiché vengono abbattute tutte le barriere architettoniche.

Dal punto di vista socio-culturale l’intenzione è quella di tentare di ricucire una spaccatura all’interno della città. Un dislivello di oltre 17 metri è presente infatti tra la parte commerciale e il centro storico alto. Quest’ultimo è stato abbandonato sempre più dai “castellani” a causa di un flusso di immigrati che l’hanno adibito a loro residenza.

La riqualificazione del luogo passa attraverso l’inserimento di due ascensori panoramici. Essi sono in acciaio con rivestimento esterno in vetro strutturale senza telaio per garantire la massima trasparenza possibile. Le cabine interne hanno tre lati in cristallo trasparente e sono dotate di climatizzatore automatico interno per sopperire al caldo estivo e all’effetto serra. È altresì presente un’estrattore d’aria calda all’interno del vano dell’ascensore più alto. I due elevatori minimizzano la loro distanza e l’impatto visivo e sono stati posti fra loro in asse così da rendere l’intervento unitario e immediatamente riconoscibile. Sono anche facilmente e velocemente fruibili da parte di tutti i cittadini e dai futuri turisti.

Progetto: architetto Cosimo Paolini