OPPOSIZIONE COMPOSTA | BUTTIGLIERA ASTI (AT)
Nel paesaggio silenzioso delle colline piemontesi, Opposizione composta nasce dal confronto tra regola e libertà, tra l’obbligo di misurarsi con la tradizione e il desiderio di esprimere un linguaggio contemporaneo. L’abitazione si radica nel contesto rurale reinterpretando la cascina piemontese con segni essenziali, asciutti, capaci di dialogare con il paesaggio senza mai rinunciare alla propria identità.
Verso la strada, le facciate si confrontano di fatto con le prescrizioni paesaggistiche e con l’eredità tipologica del costruito piemontese: bucature regolari, materiali semplici e un ingresso sotto un androne reinterpretato nel linguaggio dell’oggi. Qui il progetto assume una compostezza quasi disciplinata, nel rispetto delle visuali pubbliche e della misura architettonica che caratterizza il territorio. Sul fronte opposto, verso la valle, l’architettura ritrova invece il proprio margine di libertà. Il volume si apre con grandi superfici vetrate che amplificano il rapporto con il paesaggio, lasciando che la luce diffusa diventi materia dell’architettura. Là dove la tradizione detta misura e continuità, il paesaggio invita all’apertura: la trasparenza e la leggerezza completano la solidità dei volumi, in un equilibrio che non nega il passato ma lo rinnova.



Elemento cardine del progetto è il vuoto centrale, un pozzo di luce che cattura il sole del sud e lo distribuisce agli ambienti interni, inondandoli di luminosità naturale e favorendo la ventilazione trasversale. Questo spazio, apparentemente sottratto, diventa il cuore dell’abitare: una soglia tra opposti — solido e trasparente, regola e libertà, memoria e innovazione — dove la luce ricompone ciò che il linguaggio architettonico distingue.
La luce è dunque il principio generatore dell’intero impianto. Attraverso il vuoto centrale, penetra in profondità, si riflette sulle superfici e si diffonde negli ambienti, contribuendo al riscaldamento, alla ventilazione naturale e alla qualità percettiva degli spazi. Ma il cuore dell’abitazione è rivolto verso la valle: gli ambienti principali, affacciati sulle grandi vetrate a nord, vivono di una relazione continua con il paesaggio. Qui la luce diventa presenza costante, regola la temperatura, accompagna i gesti quotidiani e restituisce equilibrio tra interno ed esterno.
Progetto: architetto Silvio Pasin




