Un micro-villaggio | Andalo (TN)
In un’ampia area del centro di Andalo, la presenza di uno spazio verde esteso e insolito nel fitto tessuto urbano del paese, ha offerto l’occasione per riflessioni architettoniche più articolate e per un progetto dal carattere inedito. Intuendo le potenzialità del luogo, la committenza infatti non si è limitata a richiedere la realizzazione di una ventina di appartamenti. Ha espresso altresì il desiderio di dar vita a un frammento di paesaggio, uno spazio capace di arricchire il territorio senza comprometterne l’identità e la bellezza.
La volumetria originaria, prima concentrata in un unico edificio imponente, è stata pertanto ridistribuita in tre corpi di fabbrica. Essi sono collegati tra loro da un’autorimessa interrata. I nuovi fabbricati si organizzano come un micro-villaggio fortemente interconnesso, collocato in un’area isolata ma centrale. Si ispirano al modello dei Masi storici, nuclei urbani formati da insiemi di edifici con funzioni e volumetrie differenti.



I volumi del cosiddetto “Nuovo Maso” sono disposti in modo sfalsato sia in pianta sia in altezza. In tal modo si segue l’andamento naturale del terreno e si garantisce la migliore esposizione possibile. Differenti per numero di piani e tipologie abitative, i tre edifici ospitano appartamenti di varie dimensioni; sono pensati per essere facilmente accorpati o suddivisi in base alle diverse esigenze.
Grandi balconate corrono lungo tutti gli affacci, regalando viste aperte in ogni direzione. Questi spazi esterni diventano vere e proprie stanze all’aperto, ampliate e protette dal rivestimento ligneo delle facciate. Il legno, cuore strutturale del complesso abitativo, rappresenta l’elemento centrale della composizione architettonica. Esso richiama in chiave contemporanea la tradizione dei masi storici. Le facciate infatti sono rivestite con tavole di larice naturale termo-trattato; gli elementi verticali esterni, i sottobalconi e i sottogronda sono tinteggiati in un marrone scuro. Questa scelta non è soltanto estetica, ma risponde anche a criteri di durabilità.
Progetto: BosettiArch – arch.tti Fabrizio Bosetti e Laura Gusmerotti
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 55 di legnoarchitettura























