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Ott

Tra città, pendio e orizzonte | Chiusa (BZ)

In posizione panoramica e dominante, con vista aperta sul maestoso Monte Sabiona e il suo antico monastero, il complesso esistente dell’Ansitz Gamp Camping Hotel è stato ampliato con un progetto architettonico sensibile e accurato. L’obiettivo del progetto è stato soddisfare le crescenti esigenze qualitative degli ospiti. Pertanto i committenti hanno sviluppato un nuovo concetto turistico che interpreta il luogo come una “seconda casa”. Uno uno spazio di familiarità, protezione, libertà e rigenerazione.

Il nuovo insieme architettonico è costituito da sei chalet compatti a due piani e rialzati su pilastri. Inseriti nella ripida topografia di un versante boschivo e orientato a nord-ovest, gli edifici hanno una disposizione sfalsata. Si dispongono infatti lungo l’andamento naturale del terreno con accesso posteriore da un sentiero che garantisce massima privacy e tranquillità. Dalla parte opposta ampie aperture vetrate e logge incorniciate si aprono invece verso il paesaggio. Si creano così nuove prospettive privilegiate sul Monastero di Sabiona e sul paesaggio che lo circonda.

Gli chalet seguono la tipologia classica del tetto a due falde e sono stati prefabbricati con tecnologia in legno. Per la costruzione sono stati scelti materiali locali e durevoli. Legno di larice spazzolato e scolorito dal sole, pietra naturale e metallo scuro verniciato conferiscono agli edifici un’eleganza sobria. La struttura lignea si estende senza soluzione di continuità dalla facciata al tetto, conferendo ai corpi edilizi un aspetto armonioso. Le finestre con telaio in legno e le sottili ringhiere metalliche si inseriscono naturalmente nel contesto.

Gli spazi esterni attorno agli chalet sono stati modellati con cura, rinverditi e piantumati con vegetazione autoctona. Muri in pietra naturale – in continuità con quelli esistenti – delimitano gli spazi aperti. Ciò crea una transizione equilibrata tra la struttura costruita e l’adiacente area agricola.

Progetto: architetto Stefan Gamper
Photos: Oliver Jaist

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 55 di legnoarchitettura