Villa ai filari | Limana (BL)
Nel cuore delle Prealpi Venete, tra filari di vite e la cornice delle Dolomiti, sorge Villa ai Filari. È un progetto nato dall’idea di creare un rapporto diretto con il paesaggio ma, al tempo stesso, di dialogare con la preesistenza. L’edificio, infatti, sorge su un lotto agricolo un tempo occupato da un rustico dei primi del Novecento, rimaneggiato nel tempo. Per questo edificio era possibile la demolizione e ricostruzione con il vincolo di preservare l’impatto volumetrico e visivo del lungo corpo di fabbrica esistente mantenendone la tipologia.
Da qui lo sviluppo di un volume principale, della stessa lunghezza complessiva del fabbricato originario, e di un secondo corpo, più basso, che rimane nascosto alla vista e che ospita gli spazi di servizio. I due parallelepipedi sembrano staccati al piano terra – in realtà sono uniti mediante vetrate a tutta altezza –, mentre al piano primo sono collegati da una terrazza. Una pensilina posta sul lato dell’ingresso funge da collegamento coperto esterno, valorizzando l’accesso all’edificio.
Per intensificare il rapporto con il paesaggio, il fabbricato è stato ruotato leggermente, così da allinearsi alle linee dei filari, diventate il punto di fuga generatore della disposizione delle trasparenze dell’involucro, in particolare della vista di testa della zona giorno, valorizzata da una grande vetrata a tutta altezza. Gli spazi interni principali si sviluppano attorno a un albero, posto in una rientranza del volume, che costituisce il vero e proprio cuore dell’abitazione.
Realizzato pareti in legno a telaio e soli in CLT, l’edificio reinterpreta in chiave contemporanea i tratti dell’architettura tradizionale attraverso materiali coerenti con il contesto agricolo. La pelle della villa è contraddistinta da due tipi di rivestimento: il primo composto da scandole di lamiera e il secondo da superfici intonacate bianche. Le teste dei due corpi, così come tutte le nicchie, ottenute per sottrazione volumetrica, restituiscono alla vista materiali come il vetro e il legno, alleggerendo le partizioni opache. Il progetto è stato premiato con il Premio del Pubblico ai CasaClima Awards 2025.
Progetto: Architetto Daniele Macor
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 57 di legnoarchitettura











