29
Ott

Nuovo Padiglione WWF | Noale (VE)

Un’area di circa 40 ettari inserita in un paesaggio agricolo frammentato dalle urbanizzazioni residenziali ospita l’Oasi Naturalistica Cave di Noale. Essa è il risultato dell’abbandono delle attività di escavazione dell’argilla avvenuta nei primi anni Settanta. Il sito di progetto si pone ai margini di questa zona e accoglie il nuovo padiglione WWF, che diventa la soglia tra l’ambito antropizzato e la natura.

Ponendosi alla testa di una viabilità ciclopedonale che collega il centro storico di Noale con il contesto naturalistico tutelato, l’edificio è concepito come un dispositivo architettonico teso a esaltare l’esperienza della natura e quella della didattica all’aperto. La didattica si focalizza non solo per lo sviluppo sensoriale ed emotivo del bambino, ma per una più generale promozione dell’educazione ambientale.

La semplicità dell’architettura, legata al sistema trilitico e a un ancestrale concetto di rifugio, dialoga con la morfologia organica del sistema naturale, valorizzandolo da molteplici inquadrature. Il padiglione di legno ha un carattere essenziale e funzionale e si compone di una copertura semplice, sorretta da due parallelepipedi indipendenti. Questi ultimi sono sollevati su un podio in cemento lavato con inerte a vista, il quale alza il manufatto da terra, proteggendolo dalle esondazioni.

L’info point è ospitato all’interno di uno dei volumi, individuato chiaramente dall’unica apertura vetrata, mentre i servizi igienici e un magazzino sospeso, aerato dal basso, sono accolti nel secondo volume cieco. I due corpi di fabbrica si dispongono a formare un angolo retto, così da creare uno spazio centrale riparato ma aperto verso il verde. Il rivestimento esterno in pannelli di legno multistrato alloggia un sistema di allestimento per mostre temporanee all’aperto.

Progetto: ddba architetti

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 57 di legnoarchitettura