Crescere nel legno | Firenze (FI)
Dalla rigenerazione dell’ex Manifattura Tabacchi di Firenze, un imponente complesso di circa 100.000 m2 prende vita un Nido d’infanzia. Il nuovo edificio nasce sull’area dell’ex polveriera di via Tartini riqualificata. Tale intervento ha permesso a una parte della città di riappropriarsi di uno spazio abbandonato e poco sicuro per la comunità.
Il progetto ha previsto innanzi tutto il posizionamento di un elemento connettivo sito tra l’asse ciclopedonale del Mugnone e l’interno del quartiere di via Boito. Esso è costituito da un giardino pubblico che diviene luogo dello stare e dell’attraversare. In questo contesto si inserisce il Nido d’infanzia; l’edificio è pensato come un dispositivo capace di ottimizzare gli spazi e le sue funzioni interne. Lo spunto è tratto dalla considerazione di Loris Malaguzzi, padre di Reggio Children, secondo il quale lo spazio può essere definito come terzo educatore insieme ai genitori e agli insegnanti.



Uno spazio educativo ha inoltre una funzione catalizzatrice per il territorio, quale luogo di cultura e innovazione; diviene inoltre simbolo di ecosostenibilità, in quanto rispettoso della Natura. E il Nido di Manifattura Tabacchi è il risultato tangibile di tutti questi concetti.
Compositivamente l’edificio presenta un solo livello fuori terra e si configura secondo un impianto a doppia corte. Il volume prismatico ospita infatti due nidi speculari che condividono alcune aree comuni (come cucina e spazi tecnici); un atrio flessibile può essere convertito in community centre a servizio del quartiere. Ogni Nido è costituito da tre sezioni, composte da aula, sala sonno e servizi igienici, nonché da tre atelier per le attività speciali.
È stato inoltre raggiunto lo standard energetico nZEB attraverso l’adozione di:
– diverse strategie bioclimatiche con esposizione delle aule a sud, sud-est e sud-ovest,
– struttura delle pareti e della copertura in legno in Platform frame e X-lam,
– materiali dall’alto livello prestazionale,
– soluzioni impiantistiche e un sistema di monitoraggio della qualità dell’aria interna. L’edificio ha ottenuto la certificazione di sostenibilità LEED Platinum.
Progetto: Aut Aut Architettura
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 55 di legnoarchitettura























