La Fabbrica del Futuro | Brescia
La sequenza degli shed richiama l’archetipo dell’architettura industriale e diventa il dispositivo formale. Attraverso gli shed il padiglione di Confindustria Brescia, committente dell’opera, costruisce la propria identità: un volume quasi immateriale che, di giorno, diffonde la luce naturale e, di notte, si accende come una lanterna.
La sostenibilità è parte integrante della concezione costruttiva. La struttura prefabbricata in legno, realizzata off-site, è associata a un involucro modulare in policarbonato riciclato. È un sistema pensato per essere montato, smontato e riutilizzato altrove, prolungando il ciclo di vita dei componenti e riducendo la produzione di rifiuti.



Il progetto assume così i principi dell’economia circolare come strumento architettonico, affidando alla reversibilità e al riuso parte della propria identità. Gli shed e le aperture sono orientati per favorire l’illuminazione diffusa e la ventilazione naturale; contribuiscono inoltre al comfort interno limitando l’irraggiamento solare diretto e il rischio di surriscaldamento.
La presenza di elementi vegetali definiscono altresì il microclima interno. Fabbrica del Futuro ha proposto in tal modo un’idea di edificio temporaneo che non coincide con l’effimero, ma con un’architettura capace di adattarsi, trasformarsi e avere nuove vite.
Progetto: ARW Associates
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 57 di legnoarchitettura











