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MONASTERO | TOLENTINO (MC)

A ottobre 2016 un terremoto colpiva diverse regioni del Centro Italia, coinvolgendo anche il complesso monastico di Santa Teresa delle Carmelitane Scalze. A seguito del sisma, il complesso presentava danni alle pareti portanti interne, mentre l’adiacente chiesa risultava integra.

Il monastero era caratterizzato da murature di blocchi lapidei e intarsi in laterizio e solai interpiano e copertura in latero-cemento. La chiesa era stata realizzata in c.a. Il monastero non era soggetto a vicoli, fattore fondamentale per i successivi sviluppi che hanno interessato l’edificio.

Dopo un iter burocratico lungo e faticoso, le monache guidate dalla madre superiora decisero di demolire e ricostruire la loro casa. La tecnologia richiesta era un sistema prefabbricato in legno, volendo fin da subito un fabbricato antisismico certificato. Oltre a ciò, l’edificio doveva essere a basso consumo energetico e impiegare fonti energetiche rinnovabili. Per raggiungere tale obiettivo l’azienda costruttrice e fornitrice della struttura in legno ha consigliato di ridurre i volumi del sottotetto. Il numero delle suore era infatti minore rispetto agli anni Sessanta e il contributo economico sarebbe stato erogato solo per interventi di consolidamento strutturale.
Il progetto ha preso vita con la collaborazione attiva della committenza cha ha richiesto un fabbricato atto a seguire il flusso degli spostamenti delle suore di clausura. Il nuovo fabbricato è stato dunque sviluppato su due piani rileggendo l’originaria forma a C dell’edificio demolito. Gli spazi sono stati adattati alle attività quotidiane del monastero. Al piano terra si trovano: le cucine, i laboratori, il refettorio, le sale di accoglienza per i colloqui con i fedeli, la biblioteca, le aule ricreative e il coro annesso direttamente alla chiesa. Al piano primo sono ospitate tutte le stanze singole delle monache. Sono stati ripristinati anche un piccolo campanile collocato su una facciata e il porticato coperto che chiude l’impianto planimetrico.

Progetto: ing. Ettore Nichetti

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 51 di legnoarchitettura