CASA CONFINE | PORTO CERESIO (VA)
Una giovane coppia di frontalieri dalla grande sensibilità ecologica hanno deciso di costruire la loro casa in un piccolo comune della provincia di Varese. Fin da subito la loro volontà è stata quella di realizzare un edificio che avesse spazi in forte relazione con la natura e con il paesaggio circostante.
Questa casa di confine rappresenta il tentativo riuscito di costruire la propria dimora in modo non tradizionale. L’abitazione è più rispettosa dell’ambiente, avendo il coraggio di utilizzare e sperimentare materiali naturali ancora poco utilizzati.



Affacciato sul Lago di Lugano, al confine con il Canton Ticino, l’edificio ha una pianta rettangolare e insiste su un lotto a prato inserito in un contesto di case singole. La spazialità è aperta e invita alla relazione. Così i componenti della famiglia possono interagire tra loro dalle varie stanze e dai due livelli, grazie a elementi e aree in parte semi-comunicanti tra loro. Al piano terra si trovano una cucina con isola centrale e piano snack, una zona giorno con tavolo da pranzo e area living, un bagno e due camere indipendenti per i figli della coppia. Il piano primo, in affaccio alla doppia altezza del soggiorno, è riservato solo alla camera matrimoniale e al rispettivo bagno padronale.
I protagonisti del fabbricato sono dunque la zona giorno a doppia altezza e la grande scala che collega i due piani. Quest’ultima è una vera e propria scultura, realizzata in legno plissettato e tinteggiata in color grigio antracite, addossata alla parete del living. È un elemento pensato come scala/libreria, che riempie lo spazio a tutta altezza, dialoga con i contrapposti del volume del retro-cucina e del grande oblò che incornicia le montagne.
La casa è dotata di un impianto radiante abbinato a un sistema di VMC, che ne diminuiscono i consumi energetici, ulteriormente ridotti grazie al fotovoltaico.
Progetto: LCA Architetti
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 51 di legnoarchitettura











