Il Roccolo Abitato | Clusone (BG)
Reinterpretare in chiave contemporanea un’architettura tipica del paesaggio lombardo è certamente possibile e questo progetto ne è la dimostrazione tangibile. L’edificio, infatti, rilegge la struttura del roccolo – detto anche brescianella o uccellanda –, trasformandola in una casa vacanze. Il fabbricato mantiene l’impostazione spaziale al centro di un impianto arboreo, ma spostata a pochi metri di distanza dal fabbricato preesistente, non recuperabile strutturalmente.



Il progetto ripristina dunque le caratteristiche fisiognomiche del roccolo. Una pianta stretta si sviluppa su più piani, con affacci dalla discontinuità morfologica, costituiti da piccoli volumi accorpati e aggettanti. Questi sono tamponati da materiali diversi, acciaio corten per la parte strutturale, legno di larice lasciato all’ossidazione naturale. Il legno è impiegato anche per la struttura portante – e lamiera in zinco-titanio opaco e pre-ossidato.
Tutte le parti trasparenti sono opportunamente arretrate e schermate. In tal modo si evitano abbagliamenti e riflessioni nel paesaggio. Gli infissi sono tutti posizionati sul filo interno delle murature perimetrali con telaio a scomparsa, anche per facilitare la nidificazione degli uccelli in questi spazi
In futuro l’edificio sarà ricoperto da specie vegetali rampicanti in un’operazione che non è semplicemente mimetica, bensì una raffinata integrazione tra il roccolo e il territorio circostante.
Progetto: Edoardo Milesi & Archos
⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 45 di legnoarchitettura











