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Lug

Landscape Houses | Nord-Est Italia

Tre piccole abitazioni sorgono in paesaggi naturali, di cui sfruttano le viste. Tutte e tre vedono il legno come materiale principale. Ognuna di esse cerca la vista migliore sui dintorni. Questo obiettivo è stato raggiunto aprendo fronti vetrati verso lo specchio d’acqua e chiudendosi verso i boschi. Tuttavia lunghe finestre a nastro consentono di godere del verde della natura circostante.

La prima di queste abitazioni è stata realizzata al posto di una costruzione pre-esistente. É disposta lungo le curve di livello altimetriche, perpendicolarmente al forte pendio. Ciò permette l’inserimento della parte interrata della sezione senza intaccare la pendenza del terreno esistente. La forma è semplice con una pianta rettangolare. La parte fuori terra presenta una copertura inclinata parallela alla pendenza del terreno. Un sistema di schermi scorrevoli in tavole di larice mitiga la radiazione sulle superfici vetrate. Esso inoltre controlla la luce naturale negli spazi interni.

La seconda casa nasce su concetti di sostenibilità, prefabbricazione, reversibilità, attenzione al territorio. L’edificio è realizzato sulla costa di una collina, attorniata dal bosco, a seguire l’orografia naturale del sito. La sua distribuzione si sviluppa in modo lineare sul versante sud. È organizzata su due livelli leggermente sfalsati per dividere la zona giorno dalla zona notte. Qui il legno di larice, usato per la sua durabilità, è utilizzato per impalcati, tamponamenti esterni, scuri e serramenti.

L’ultima abitazione è situata in una piccola borgata al margine di una valle. Essa si affianca a un volume preesistente e si affaccia sul lato nord ai declivi boscosi della collina. Il fabbricato è organizzato su due livelli, integrandosi funzionalmente all’edificio preesistente. Lo spazio distributivo della scala è sfruttando come elemento di congiunzione tra i due volumi. La struttura dell’edificio è stata realizzata completamente in modo leggero e reversibile. Il sistema di portali in legno lamellare è controventato da pannelli in X-lam. Essi si ancorano in modo meccanico alle fondazioni.

Progetto: traverso-vighy architetti
Fotografie: Alessandra Chemollo

⇒ il progetto completo è pubblicato sul numero 39 di legnoarchitettura